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ROMA (ITALPRESS) – “Quarant’anni fa iniziava il Maxiprocesso contro Cosa Nostra. In un’aula bunker con centinaia di imputati, divenuta un pilastro della storia perché ha mostrato che la mafia poteva essere combattuta con la forza della legge e della giustizia. Fu un passaggio decisivo nella lotta alla mafia, costruito sul lavoro rigoroso di magistrati e Forze dell’ordine, sul coraggio e la determinazione di tanti servitori dello Stato, che agirono con discrezione e fermezza, rettitudine e tenacia. Di Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutti coloro che hanno reso possibile quel processo, anche a costo di sacrificare la propria vita. Il loro lascito ci insegna che la mafia si combatte con istituzioni forti, credibili e unite. La lotta alla criminalità organizzata richiede – più di ogni altra cosa – uno Stato autorevole, coerente e presente, che non arretra”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, che aggiunge: “Ricordare il Maxiprocesso è più di un dovere della memoria: è un impegno sempre attuale a continuare a difendere la Legalità e perseguire la Giustizia”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Scritto da: webmaster



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