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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Autorità cinese di regolamentazione del cyberspazio ha lanciato una campagna di quattro mesi contro la disinformazione e i contenuti dannosi generati dall’Intelligenza Artificiale.
Nel dettaglio, giovedì la Cyberspace Administration of China (CAC) ha annunciato una campagna per contrastare l’uso improprio dell’Intelligenza Artificiale, in particolare nei casi in cui venga impiegata per creare e diffondere disinformazione, violare i diritti dei minori o alterare e rappresentare in modo scorretto opere della tradizione culturale d’eccellenza e classici della letteratura.
Nel mirino della campagna ci sono anche i contenuti di bassa qualità generati dall’IA, definiti “spazzatura digitale”, cioè quei materiali caratterizzati da una logica confusa, valori dannosi e narrazioni culturali distorte.
La campagna passerà inoltre al vaglio i grandi modelli di IA, verificando la conformità delle procedure di registrazione, l’efficacia dei meccanismi di revisione della sicurezza e la tutela dei dataset utilizzati per l’addestramento.
Un funzionario della CAC ha sottolineato che la campagna è fondamentale per promuovere lo sviluppo ordinato dei servizi di IA e tutelare i diritti e gli interessi legittimi degli utenti di internet.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).
Scritto da: Giuseppe Noto



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