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ROMA (ITALPRESS) – “Nelle primissime ore dopo la scossa più devastante, vi fu una mobilitazione generosa dei militari dell’Esercito e dei vigili del fuoco. La dedizione di tanti uomini in divisa e la loro forza espressa hanno salvato vite, curato feriti, contribuito a infondere fiducia e coraggio. Un senso di fraternità che espressero anche tanti giovani accorsi per prestare aiuto nei paesi e nelle campagne di un territorio che i più neppure conoscevano. Il nostro Paese conserva formidabili risorse morali di umanità e di senso di unità che sa esprimere nei momenti più difficili, prezioso patrimonio sociale e civile. E’ accaduto in Friuli, era già accaduto prima altrove, e questa storia generosa si è sovente riproposta”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al Consiglio regionale straordinario del Friuli Venezia Giulia per il 50° anniversario del terremoto del Friuli.
“Chi ha vissuto quel dolore, molti presenti che hanno memoria diretta di quei giorni di terrore e disperazione, chi ha preso parte da bambino o già da adulto al lungo faticoso cammino della ricostruzione, sa bene che non stiamo facendo memoria di un avvenimento qualsiasi, bensì di un evento che ha segnato la storia di questi territori e di queste comunità e dell’intera Italia”, ha aggiunto.
“In un contesto inedito e in una situazione di profonda e difficoltà, nacque una modalità nuova di relazione tra apparati pubblici, rappresentanze locali e forze sociali. Quel lavoro ha lasciato all’Italia una rete preziosa, premessa per la costituzione della Protezione Civile italiana, modello apprezzato ovunque. Non soltanto un servizio nazionale dotato di strumenti e di professionalità, progressivamente sempre più elevati, ma una rete operativa con gli enti locali e con il volontariato con l’obiettivo anche della prevenzione come compito distinto dalle attività emergenziali di soccorso”, ha concluso Mattarella.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-
Scritto da: Giuseppe Noto



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