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BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – L’Italia è un partner “di importanza chiave” per l’Azerbaigian e l’acquisizione, finalizzata lo scorso 8 maggio, di Italiana Petroli (IP) da parte della sua compagnia petrolifera statale Socar ha una valenza “strategica”. Lo ha dichiarato Orkhan Zeynalov, viceministro dell’Energia dell’Azerbaigian, in un incontro con i giornalisti italiani presso la sede del dicastero a Baku. “L’Italia è il primo partner commerciale per noi”, ha ricordato Zeynalov. L’acquisizione di IP, ha osservato, ha una duplice valenza, in quanto fornisce “opzioni commerciali” importanti ma ricopre anche un ruolo logistico “per estenderci verso altri Paesi”. “La cooperazione bilaterale esistente ha consentito di concepire questa acquisizione”, ha aggiunto. Con l’Italia esiste, secondo il viceministro, “un tradizionale legame nel settore energetico”. “Ma per noi è anche una porta per raggiungere altre destinazioni in Europa, come noi possiamo rappresentare la stessa cosa per l’Italia in Asia centrale”, ha dichiarato.
L’Italia è il primo acquirente del petrolio azerbaigiano, mentre per il gas Baku si trova al secondo posto tra i fornitori dell’Italia, superata dall’Algeria. “Ma noi auspichiamo di aumentare la nostra presenza nel mercato italiano anche in questo campo”, ha detto Zeynalov. Per quanto riguarda la presenza delle aziende italiane in Azerbaigian, il viceministro ha voluto sottolineare l’esistenza di progetti per un valore complessivo di circa 7 miliardi di euro. Fondamentale anche in questo caso è il settore dell’energia affiancato da quello delle infrastrutture e altri. Saipem e Ansaldo sono solo due dei nomi citati dal viceministro, che ha anche sottolineato le opportunità che potranno ulteriormente aprirsi in futuro per le aziende italiane grazie allo sviluppo del Middle Corridor, la rete intermodale che collega il Sud-est asiatico e la Cina all’Europa, passando per Kazakistan, Mar Caspio, Azerbaigian, Georgia e Turchia.
L’Azerbaigian continua però a guardare, in questa fase, a occidente ed in particolare al mercato dell’Europa, un’attenzione che spiega anche l’importanza geostrategica dell’Italia per Baku. “L’Ue è il nostro mercato più importante”, ha dichiarato il viceministro, sottolineando le relazioni “eccellenti” con Bruxelles ma senza dimenticare il bisogno di “regolamenti chiari”, e richiamando contemporaneamente alla necessità di una “strategia” da parte dell’Ue che possa venire incontro alle aziende extraeuropee, comprese quelle azerbaigiane.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Scritto da: webmaster



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