Musica

Willie Peyote, “Non c’è di che” in rotazione su Radio Musica Italiana dal 25 settembre

today22 Settembre 2026 20 9

Sfondo
share close
Willie Peyote, “Non c’è di che” in rotazione su Radio Musica Italiana

“Non c’è di che” di Willie Peyote sarà in rotazione su Radio Musica Italiana dal 25 settembre. Il nuovo singolo, pubblicato da EMI/Universal Music Italia, accompagna il ritorno dell’artista torinese verso una nuova stagione live e si inserisce nel percorso musicale legato all’ultimo album “Anatomia di uno schianto prolungato”.

“Non c’è di che” nasce, nelle parole dello stesso Willie Peyote, da una sensazione di nostalgia di fine estate, accompagnata dalla serenità che arriva quando qualcosa finisce e si comprende che è giusto che sia così. Un brano che, come sottolineato dall’artista, non rappresenta una risposta a “Grazie ma no grazie”, il brano con cui Peyote ha partecipato al Festival di Sanremo.

“Non c’è di che” di Willie Peyote in radio

Il nuovo singolo “Non c’è di che” sarà in rotazione su Radio Musica Italiana dal 25 settembre, entrando nella programmazione dedicata alla musica italiana contemporanea.

L’uscita del brano dà inoltre il via al countdown verso il Club Tour 2026 di Willie Peyote, prodotto e organizzato da Live Nation 6. Alcuni appuntamenti hanno già registrato il sold out: Bologna il 27 ottobre, Venaria Reale il 3 novembre e Padova il 7 novembre. Sono inoltre state annunciate nuove date a Bologna, il 28 ottobre, e a Venaria Reale, il 4 novembre.

Willie Peyote, il Club Tour 2026

Il tour rappresenta anche l’inizio della collaborazione tra Willie Peyote e Live Nation 6 e porterà dal vivo le canzoni di “Anatomia di uno schianto prolungato”, album che occupa un ruolo centrale nel nuovo progetto live insieme ai brani che hanno segnato la carriera dell’artista.

Willie Peyote è conosciuto per una scrittura che unisce rap, cantautorato, ironia e osservazione della società contemporanea, costruendo negli anni un linguaggio personale e riconoscibile.

Queste le date del tour:

  • 10 ottobre – Nonantola (MO), Vox
  • 20 ottobre – Milano, Fabrique
  • 23 ottobre – Molfetta (BA), Eremo Club
  • 24 ottobre – Napoli, Casa della Musica
  • 27 ottobre – Bologna, Estragon – SOLD OUT
  • 28 ottobre – Bologna, Estragon – NUOVA DATA
  • 30 ottobre – Firenze, Teatro Cartiere Carrara
  • 31 ottobre – Roma, Atlantico
  • 3 novembre – Venaria Reale (TO), Teatro Concordia – SOLD OUT
  • 4 novembre – Venaria Reale (TO), Teatro Concordia – NUOVA DATA
  • 7 novembre – Padova, Hall – SOLD OUT

“Anatomia di uno schianto prolungato”

L’ultimo album di Willie Peyote nasce da un’ispirazione cinematografica e sviluppa il tema delle contraddizioni del presente attraverso una dimensione generale e una più personale.

Il titolo “Anatomia di uno schianto prolungato” richiama, da una parte, l’idea di una crisi che sembra non arrivare mai a una conclusione definitiva e, dall’altra, il lento cambiamento del corpo umano legato al passare degli anni.

Nel disco trovano spazio diversi brani già presentati dall’artista, tra cui “Burrasca”, arrivato a un anno dalla partecipazione al Festival di Sanremo con “Grazie ma no grazie”.

“Burrasca” rappresenta un momento più intimo della produzione di Peyote: una ballata voce e chitarra costruita sull’idea della necessità di avere qualcuno accanto nei momenti difficili.

Le canzoni e le collaborazioni

Tra le tracce dell’album c’è anche “In cerca di uno schianto”, inserita nei titoli di coda del documentario “Willie Peyote – Elegia Sabauda”, scritto e diretto da Enrico Bisi.

Il disco prosegue con “Sapore di Marsiglia”, caratterizzato da un riff di basso funk, interventi di ottoni e sonorità disco, mentre “Mi arrendo” vede la collaborazione di Brunori Sas.

Tra gli altri brani figura “Che caldo fa a Testaccio”, realizzato con Noemi, mentre “Luigi” affronta ancora una volta temi legati alla società e alle trasformazioni del presente.

La parte finale dell’album comprende “Come se”, “Kill Tony” e “AirB&B”, quest’ultimo realizzato con Jekesa. Il disco si chiude con “Preferisco non sapere”, traccia che accompagna idealmente i titoli di coda sull’immagine del cratere presente nella copertina dell’album.

Willie Peyote e “Elegia Sabauda”

Il percorso creativo dell’album è legato anche al documentario “Willie Peyote – Elegia Sabauda”, disponibile su MUBI.

Il film racconta l’artista attraverso la quotidianità, la musica, le amicizie, gli incontri e il rapporto con Torino. Materiali inediti, momenti di vita quotidiana e immagini live compongono un ritratto dell’artista e del suo rapporto con la musica e con i temi sociali.

Nato a Torino nel 1985, Willie Peyote, nome d’arte di Guglielmo Bruno, è una delle voci della scena musicale italiana. Nel corso della sua carriera ha pubblicato sei album e collaborato con artisti come Subsonica, Samuel, Ditonellapiaga e Jake La Furia. Ha inoltre ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio della Critica Mia Martini al Festival di Sanremo.

Con “Non c’è di che”, Willie Peyote inaugura così un nuovo capitolo musicale che dal 25 settembre sarà anche in rotazione su Radio Musica Italiana.

Scritto da: Giuseppe Noto

Rate it

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *