cronaca nazionale

Lavoro, Calderone “Infortuni e sfruttamento ferita per l’intera comunità”

today30 Giugno 2026 5

Sfondo
share close
Lavoro, Calderone “Infortuni e sfruttamento ferita per l’intera comunità”

ROMA (ITALPRESS) – “Ogni infortunio, ogni malattia professionale, ogni episodio di sfruttamento è una ferita che colpisce il singolo lavoratore e la sua famiglia, ma coinvolge anche l’intera comunità nazionale”. Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, nel corso delle comunicazioni alla Camera, sulla sicurezza sul lavoro. “La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è uno dei principali indicatori del livello di evoluzione sociale di una nazione – ha aggiunto Calderone – non è soltanto un tema tecnico o amministrativo, riguarda il modello di sviluppo che vogliamo perseguire, il rapporto tra crescita economica e dignità del lavoro, la capacità delle istituzioni di proteggere i cittadini”, ricorda. “In piena continuità con l’azione degli anni scorsi, i pilastri della nostra strategia restano quattro: la diffusione della cultura della prevenzione, il rafforzamento della formazione, il potenziamento della vigilanza, la valorizzazione delle imprese che investono nella sicurezza”. Il 2025 “ha rappresentato un punto di svolta, sono stati consolidati gli interventi avviati negli anni precedenti e introdotte importanti innovazioni normative e organizzative culminate nel decreto legge 159 – ha aggiunto Calderone – per il rafforzamento delle politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. La ministra del Lavoro ha ricordato che “l’azione dell’ultimo anno ha dato concreta attuazione agli indirizzi della precedente relazione alle Camere, gli impegni assunti si sono tradotti in interventi che hanno interessato tutti i principali ambiti della prevenzione, la cultura della sicurezza nelle scuole, il rafforzamento della vigilanza del coordinamento tra amministrazioni, il potenziamento della formazione di lavoratori e imprese, la valorizzazione dei meccanismi premiali per i datori che investono stabilmente nella prevenzione”. In particolare, “le attività ispettive e di controllo sono passate da circa 100 mila verifiche nel 2022 a oltre 157 mila nel 2025, con un incremento superiore al 50 per cento. Le sole attività ispettive dell’Ispettorato nazionale del lavoro sono più che raddoppiate nello stesso periodo, da 63.571 nel 2022 a 130.579 nel 2025”. Per la ministra “la direzione è chiara: passare da un modello fondato successivo all’infortunio a un sistema che investe sulla prevenzione, sulla formazione, sull’innovazione tecnologica”. Per quanto riguarda l’incidenza degli infortuni, soprattutto degli infortuni mortali, “vediamo, fortunatamente, una regressione” ma “certamente non è sufficiente: l’obiettivo di tutti è quello di ridurre il numero degli infortuni”. La sicurezza sul lavoro “richiede l’impegno continua delle istituzioni, delle imprese, dei sindacati, dei lavoratori, dell’intera società, l’obiettivo è superare una visione limitata al rispetto formale delle norme e affermare una cultura della prevenzione condivisa”. Bisogna comunque “avere fiducia nelle imprese, dobbiamo dare atto che l’imprenditoria italiana è costituita da tante aziende e imprenditori seri che rispettano le leggi, tutte le norme in materia di sicurezza sul lavoro”, ha sottolineato. In quest’ottica, “la patente a crediti sarà estesa anche ad altri settori” mentre “il badge di cantiere sarà uno strumento di immediata consultazione per il nostro personale ispettivo”, ha concluso.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Scritto da: Giuseppe Noto

Rate it