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Mimmo Cavallo torna con “A las çinco de la tarde”: dal 31 luglio in radio il nuovo singolo

today30 Luglio 2026 22 6

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Da venerdì 31 luglio arriva a radio musica italiana "A las çinco de la tarde", il nuovo singolo di Mimmo Cavallo.
Con oltre quarant'anni di carriera, Mimmo Cavallo torna con un progetto che unisce canzone d'autore, identità meridionale e impegno civile, confermando la sua originalità nel panorama musicale italiano.mmo Cavallo

Esce il brano tratto dall’album “U SIGNURI U NA MANDA BONA”, disponibile in digitale, CD e vinile

Il cantautore Mimmo Cavallo torna sulla scena musicale con “A las çinco de la tarde”, il nuovo singolo in rotazione su Radio Musica Italiana da venerdì 31 luglio. Il brano è estratto da “U SIGNURI U NA MANDA BONA”, il nuovo album pubblicato dall’etichetta Suoni dall’Italia e disponibile in formato digitale, CD e vinile.

Il singolo rappresenta una riflessione intensa sul tempo, sulla fragilità dell’uomo e sul desiderio di speranza in un’epoca segnata da conflitti e divisioni.

Un brano che racconta il senso della vita

«C’è un momento in cui occorre fare i conti con la propria finitudine. È il mistero della vita, dell’uomo che si perde in guerre e non sa dividere il pane con il suo prossimo. Nonostante tutto il cuore non si arrende. Aspettiamo il futuro, sempre tutti in questa acquasantiera che chiamiamo vita», afferma Mimmo Cavallo, sintetizzando il significato del nuovo lavoro.

Il brano si inserisce perfettamente nel percorso artistico del cantautore pugliese, da sempre attento ai temi sociali, alla spiritualità e alle radici del Sud Italia.

Il significato dell’album “U SIGNURI U NA MANDA BONA”

L’album nasce da un’idea che ha accompagnato l’artista per diversi anni. In origine il progetto portava il nome di “Marenauta”, metafora del cantautore che riemerge dagli abissi della propria creatività riportando in superficie le proprie canzoni.

Successivamente, racconta Cavallo, l’incontro casuale con un ferro di cavallo riportante la scritta in dialetto calabrese “U SIGNURI U NA MANDA BONA” ha dato una nuova direzione al progetto, trasformandolo in una riflessione sul presente, sulle guerre e sull’incapacità della politica e della diplomazia di sostituire i conflitti con il dialogo.

La realizzazione del disco è durata circa tre anni. La pre-produzione è stata curata insieme a Palmi Nigro nello studio di Monteiasi, in provincia di Taranto, mentre gli arrangiamenti definitivi sono stati affidati a Roberto Guarino nel suo studio alle porte di Roma.

Secondo l’autore, il disco conserva gli elementi che hanno sempre caratterizzato il suo stile: ironia, poesia ed etnia, intrecciati con una forte identità musicale.

Oltre quarant’anni di carriera tra rock d’autore e tradizione meridionale

Nato a Lizzano, in provincia di Taranto, Mimmo Cavallo debutta nel 1980 con “Siamo Meridionali”, album che propone una nuova narrazione del Mezzogiorno attraverso un linguaggio musicale originale, capace di fondere rock, ballate e tradizione popolare.

Le sue composizioni sono profondamente influenzate dalla cultura del Salento, dalla Taranta e dalla musica popolare del Sud, elementi che si fondono con sonorità moderne e una scrittura poetica ricca di riferimenti sociali.

Nel corso della sua carriera ha firmato brani interpretati da alcuni dei più importanti artisti italiani, tra cui Mia Martini, Gianni Morandi, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Loredana Bertè, Syria e Al Bano.

Tra le collaborazioni più significative figura anche quella con Zucchero Sugar Fornaciari, con cui ha lavorato ai brani “Vedo Nero” e “Non illudermi così”.

Un nuovo capitolo della canzone d’autore italiana

Dopo i recenti singoli “‘U Vurpe”, “Oh Mimì”, dedicato a Mia Martini, “La Libertà” e “L’estate che torna”, Mimmo Cavallo raccoglie le sue produzioni più recenti insieme a nuovi inediti nell’album “U SIGNURI U NA MANDA BONA”, confermando una cifra artistica che continua a coniugare impegno civile, identità meridionale e ricerca musicale.

Con “A las çinco de la tarde”, in radio dal 31 luglio, il cantautore rinnova il proprio racconto fatto di poesia, memoria e speranza, dimostrando ancora una volta come la canzone d’autore possa essere uno strumento di riflessione sul presente.

Scritto da: Giuseppe Noto

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