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Porcellana cinese e arte occidentale, una lunga storia di scambi e dialogo

today29 Giugno 2026 3

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Porcellana cinese e arte occidentale, una lunga storia di scambi e dialogo

NANCHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Tre pezzi di porcellana blu e bianca sono al centro del dipinto a olio intitolato “Il festino degli dei” (1514) del pittore italiano Giovanni Bellini.

In quest’opera d’arte di fama mondiale, una fanciulla tiene una grande ciotola Ming blu e bianca decorata con motivi di buon auspicio a forma di scettro sulla parete interna e volute di loto intrecciate sulla parete esterna: un disegno che somiglia da vicino alle ciotole blu e bianche rinvenute nel sito della fornace imperiale dell’era Hongzhi (1488-1505) a Zhushan, a Jingdezhen, città della provincia orientale cinese del Jiangxi.

Non si tratta di un caso isolato. Una ciotola blu e bianca compare anche nella “Madonna con Bambino” (circa 1460) di Francesco Benaglio. Nell’”Adorazione dei Magi” (circa 1495-1505) di Andrea Mantegna, un uomo anziano in primo piano tiene una piccola coppa blu e bianca.

“Fin dal Rinascimento, la porcellana di Jingdezhen ha avuto scambi e legami internazionali diretti”, ha dichiarato Weng Yanjun, direttore dell’Istituto delle fornaci imperiali di Jingdezhen.

La porcellana di Jingdezhen ha arricchito la pittura a olio occidentale e, al contempo, ha tratto ispirazione da essa.

Wang Yantian, un giovane artista ceramista con sede a Jingdezhen, ha affermato che elementi realistici della pittura a olio sono stati ampiamente integrati nelle pitture contemporanee su porcellana smaltata, diventando una delle forze trainanti della trasformazione e dello sviluppo di questa forma d’arte.

I temi mitologici divennero una scelta popolare per le porcellane cinesi destinate all’esportazione a metà del XVIII secolo, ha osservato Li Shiqi, assistente ricercatore dell’Accademia provinciale della cultura e del turismo del Jiangxi. Questi manufatti, come quelli raffiguranti Il giudizio di Paride, riflettono uno scambio estetico reciproco.

La porcellana diventa un linguaggio internazionale. Negli ultimi anni, Jingdezhen ha organizzato in Italia una serie di iniziative ispirate al tema “Il viaggio della porcellana lungo la Via della seta”, attirando le persone perchè sperimentino da vicino il fascino della cultura ceramica.

“La ceramica rappresenta per noi un importante biglietto da visita per stringere amicizia”, ha dichiarato Simone Londi, sindaco di Montelupo Fiorentino, durante un’intervista a Jingdezhen.

Faenza è città gemellata con Jingdezhen dal 2016, con numerosi progetti congiunti dedicati alla diffusione della cultura ceramica e agli scambi artistici.

“Perchè il fuoco della fornace arda luminoso, bisogna aggiungere combustibile; perchè l’amicizia si approfondisca, bisogna rimanere in contatto – ha dichiarato Chen Kelong, funzionario municipale di Jingdezhen -. Ci impegneremo a costruire una nuova piattaforma per gli scambi internazionali della cultura ceramica”.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Scritto da: Giuseppe Noto

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